TinyDropdown Menu BonBook: Recensione: Lo sbaglio più bello della mia vita di Katie Cotugno

sabato 5 luglio 2014

Recensione: Lo sbaglio più bello della mia vita di Katie Cotugno

Titolo: Lo sbaglio più bello della mia vita
Autrice: Katie Cotugno
Editore: Sperling & Kupfer
Voto:

Trama

Questa è una storia d’amore. Ma non è la favola del primo bacio. O del colpo di fulmine che aggiusta tutto. Parla di Reena, che da sempre è innamorata di Sawyer e pagherebbe per un suo sguardo. E parla di Sawyer, che un giorno all’improvviso si accorge di lei e la trascina in una storia tormentata, e un altro giorno all’improvviso se ne va, lasciandola sola con i suoi sedici anni, i suoi sogni infranti e una bambina in arrivo. Poi, dopo tre anni, eccolo di ritorno. Come se il cuore di Reena fosse un giocattolo da smontare e rimontare. Come se per imparare ad amare fosse necessario farsi del male. Sbagliare e riprovare. Come se Reena e Sawyer stessero vivendo una vera storia d’amore.

Cosa ne penso ……

Sarò io, il tempo, l’estate, oppure semplicemente i libri ma in questo periodo non trovo niente di decente, tutte le miei speranze si stanno sgretolando come castelli di sabbia, e a malincuore devo aggiungere questo libro alla già lunghissima lista di delusioni di questo mese, un altro bocciato della classe di Giugno-Luglio.
Libro che forse per le prime 40 pagine mi aveva completamente affascinato ma più andavo aventi più
perdevo la pazienza, privo di senso e di un ragionamento logico, ogni capitolo è alternato tra passato e presente, e ci da un quadro generale della situazione di Serena, una ragazza che è sempre stata innamorata di un solo ragazzo che all’improvviso si interessa più alla sua migliore amica che a lei, e dal giorno alla notte si ritrova completamente sola, nonostante l’abbandono della amica Reena va avanti e in un momento di debolezza suo e di Sawyer accade l’imprevedibile, ma prematura morte di Alli amica di Serena, porta  i due piano piano ad avvicinarsi sempre più, ma il comportamento disfattista e autodistruttivo di Sawyer metteranno a dura prova Reena, tutto questo accade nel passato, nel presente Reena ha una bambina deve sopportare parenti che quasi la ignorano e una vita di fatica e sacrifici a soli 18anni, e in più si ritrova davanti la causa di tutti i suoi guai …. Sawyer.
Questo libro ha due grandi problemi: primo la totale propensione di Serena a stare ai comandi di Sawyer, cioè anche se si convince che seguirlo per l’ennesima volta la danneggerà soltanto continua costantemente ad andare da lui, che è un personaggio alquanto disturbato, pieno di difetti, inopportuno che cerca sempre di sdrammatizzare nei momenti meno
opportuni, e convinto di se stesso all’ennesima potenza, non ha un minimo di comprensione o di gratitudine vuole tutto e subito, e Reena fa sempre d tutto per compiacerlo mi ha dato la nausea, si arrabbiava  ma tipo
per cinque minuti però alla fine fa tutto ciò che Sawyer vuole e comanda, secondo principale problema è un attaccamento morboso per la religione cattolica, adesso io sono cattolica e tutto ma non mi sembra che questa religione imponga molti tabù che il libro cita, cioè mi spiego meglio, nel libro viene giustificato il comportamento pacato e tranquillo di Reena come una conseguenza per compiacere il padre che è molto cattolico in quanto tale religione sarebbe molto restrittiva, a me personalmente sembra molto libera, si ha i suoi difetti e tutto ma non da spingere una persona ad essere remissiva ed a modificare il suo comportamento.
Non voglio nemmeno parlare dei dialoghi mi hanno lasciato interdetta non si capisce cosa vogliono dire i protagonisti, molto spesso rispondono alle domande dopo secoli e non ti ricordi nemmeno cosa gli aveva chiesto, narrazione che non mi è piaciuta per niente, soprattutto perché narrata soltanto dal punto di vista si Serena. Molti personaggi vengono lasciati indietro per favorire i protagonisti, quando era meglio approfondire le loro storie e il loro pensiero, niente il libro è molto piatto, e quando si arriva ad un livello di noia massima arrivano dei colpi di scena alquanto scontati e prevedibili, quindi niente di che.
Mi dispiace soprattutto per il tempo perso, ma anche questo fa parte del lavoro incappare in lavori scadenti…  =(

Autore

 
Katie Cotugno vive a Boston. Autrice di racconti pubblicati su importanti riviste letterarie, è stata candidata al prestigioso Pushcart Prize. Lo sbaglio più bello della mia vitaè il suo primo romanzo, attesissimo in ben quattordici Paesi.


4 commenti:

  1. Lo sai, su questo libro ho letto dei pareri positivissimi e altri abbastanza negativi come il tuo.. Sono piuttosto curiosa di leggere il libro perché vorrei farmi un'idea personale, ma i difetti di cui hai parlato potrebbero intaccare la gradevolezza della lettura anche per me. Detesto quando le protagoniste fanno gli zerbini dei belloni di turno (:

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si guarda è un continua di questo mese di grandissime delusioni =(... questi in particolare mi ha deluso una cifraaa

      Elimina
  2. Oh santo cielo. Sono entrata dicendo 'ah adesso voglio vedere perché mi incuriosisce troppo' e mi vedo apparire quell'1 davanti. Sono rimasta come un'ebete ahaha
    Comunque dalla recensione mi sembra un voto molto giustificabile.. Però penso che più avanti proverò lo stesso questa lettura.. Più avanti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ahhahahahah ho letto tantissimi pareri contrastanti XD ma no resto dell stessa idea XD non ne valeva la pena

      Elimina