TinyDropdown Menu BonBook: Recensione: Novemila giorni e una sola notte di Jessica Brockmole

mercoledì 19 marzo 2014

Recensione: Novemila giorni e una sola notte di Jessica Brockmole

Titolo: Novemila giorni e una sola notte
Autore: Jessica Brockmole
Edito da: Nord
Voto:
  
Trama

 Cara figlia mia, tu non hai segreti, ma io ti ho tenuto nascosta una parte di me. Quella parte si è messa a raschiare il muro della sua prigione. E, nel momento in cui tu sei corsa a incontrare il tuo Paul, ha cominciato a urlare di lasciarla uscire. Avrei dovuto insegnarti come indurire il cuore; avrei dovuto dirti che una lettera non è mai soltanto una lettera. Le parole scritte su una pagina possono segnare l’anima. Se tu solo sapessi…
E invece Margaret non sa. Non sa perché Elspeth, sua madre, si sia sempre rifiutata di rispondere a qualsiasi domanda sul suo passato, limitandosi a mormorare «Il primo volume della mia vita è esaurito», mentre gli occhi le si velavano di malinconia. Eppure, adesso, quel passato ha preso la forma di una lettera ingiallita, l’unica che Elspeth ha lasciato alla figlia prima di andarsene da casa, così, improvvisamente, senza neppure una parola d’addio. Una lettera che è l’appassionata dichiarazione d’amore di uno studente americano, David, a una donna di nome Sue. Una lettera che diventa, per Margaret, una sfida e una speranza: attraverso di essa riuscirà infine a svelare i segreti della vita di sua madre e a ritrovarla? Come fili invisibili, tirati dalla mano del tempo, le parole di David conducono Margaret sulla selvaggia isola di Skye, nell’umile casa di una giovane poetessa che, venticinque anni prima, aveva deciso di rispondere alla lettera di un ammiratore, dando inizio a una corrispondenza tanto fitta quanto sorprendente. La portano a scoprire una donna ostinata, che ha sempre nutrito la fiamma della sua passione, che non ha mai permesso all’odio di spegnerla. La guidano verso un uomo orgoglioso, che ha sempre seguito la voce del suo cuore, che non si è mai piegato al destino. Le fanno scoprire un amore unico, profondo come l’oceano che divideva Elspeth e David, devastante come la tragedia che incombeva su di loro, eterno come i novemila giorni che sarebbero passati prima del loro incontro…
Salutato da critica e lettori come il libro-evento dell’anno, Novemila giorni e una sola notte è un inno struggente alla magia delle parole e alla forza di un amore così grande da superare il tempo e la lontananza. Perché se una lettera non è mai soltanto una lettera, un romanzo non è mai soltanto un romanzo. È lo specchio della nostra vita.

Cosa ne penso . . . . . . . .

Oggi ragazzi vi parlerò di questo romanzo che è ambientato in due realtà storiche molto significative la Prima e la Seconda guerra mondiale, il libro è narrato da lettere, lettere che raccontano la incredibile storia d’amore tra Elspeth (Sue) e David, e lettere che Margaret invia a vari protagonisti per scoprire il motivo della fuga della madre.
Una storia molto romantica e singolare, che mi ha colpito per la sua tenerezza e avvolte la sua peculiarità.
Tutto ha inizio nel 1912, quando un giovane fan manda alla sua poetessa preferita una lettera di ammirazione per le sue opere, da qui nasce una amicizia tra i due, lei Elspeth scrittrice che abita nell’isola di
Skye in Scozia, dove conduce un vita tranquilla senza vizi, ma circondata da colline verdi, mari impetuosi e da inverni freddi solitari ed estati idilliache, lui David un ragazzo americano che sta per finire la scuola, che vuole dimostrare al mondo ciò che vale, spiritoso e sempre pronto all’avventura, tra i due nasce una fitta corrispondenza che sfocerà in amore, un amore puro che sfida la lontananza e le intemperie della vita, ho
pensato che se la storia fosse ambientata hai nostri tempi sarebbe risultata priva di credibilità, perché sento che a quell’epoca l’amore era visto in maniera del tutto diversa da oggi, molto più autentico e sincero, e quindi più fattibile.
Un nemico molto potente però incombe su i due innamorati, la Guerra, che però non muta i loro sentimenti ma li fortifica e li intensifica, ma allora l’ostacolo che non li ferma cosa può essere?? …. È ciò che Margaret cerca di scoprire, lei che è protagonista degli orrori della Seconda guerra mondiale, cerca nel suo piccolo di scoprire i segreti della mamma, cosa nasconde il primo capitolo della sua vita? E perché nasconde tutte quelle lettere sotto il letto? Così parte per quest’avventura, riscoprendo Zii dimenticati, Nonne tutto fare, e cosa più importante l’AMORE, amore che ci può essere tra due persone, tra madre e figlia, tra fratello e sorella, e per un luogo.
Il libro se non lo avete capito è costituito solamente da lettere XDXD, e ogni capitalo si alternano quelle di Margaret e quelle di Elspeth. Mi è piaciuta molto la scelta di scrivere a lettere perché ha reso il libro molto più leggero e scorrevole sciogliendo un po di serietà, mi ha ricordato un po’ il libro Scrivimi ancora ( che è strutturato a lettere anche lui) mi ha convinto particolarmente il personaggio di David pacato ma con uno spirito d’avventura e di vita unico.
In conclusione il libro è una storia molto bella dedicata di più a quei inguaribili romantici dove per loro l’amore trionfa sempre su tutto, e che può nascere anche solo con le parole <3

Autrice


Jessica Brockmole ha vissuto per diversi anni in Scozia, dove, proprio come la protagonista del suo romanzo, ha scoperto quanto sia difficile mantenere un rapporto a distanza. Attualmente vive in Indiana insieme col marito e collabora come critica letteraria per l’Historical Book Review. Novemila giorni e una sola notte è il suo romanzo d’esordio e, prima ancora della sua pubblicazione, si è già imposto in tutto il mondo come un vero fenomeno editoriale.

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