TinyDropdown Menu BonBook: Recensione: Ricordi d' amore di Jacqueline Briskin

giovedì 20 febbraio 2014

Recensione: Ricordi d' amore di Jacqueline Briskin

Titolo:Ricordi d' amore
Autore: Jacqueline Briskin
Editore: Sperling & Kupfer
Collana: I libri del cuore
Voto:

Trama

Marija Alexiev, nata in America ma di padre russo, torna nella terra dei suoi avi nel 1909. Affascinante e irrequieta, durante il viaggio incontra Stephan, un giovane rivoluzionario...ed è amore.  Raggiunta San Pietroburgo, Marija viene ospitata da un lontano parente, in Conte Ivan Paskevic, che subito s'infiamma per lei. Uomo di fascino e di potere, Ivan fa breccia nel cuore della ragazza, che tuttavia non riesce a dimenticare Stephan. Ma il vento della rivoluzione comincia a soffiare, sconvolgendo i loro destini...

Cosa ne penso….

Un libro confuso, e pieno di incognite per me devo dire che inizialmente era partito bene, una ragazza che incontra un ragazzo e via dicendo, poi il cattivo di turno che pone delle pesanti imposizioni le quali la ragazza si adatta e poi accetta (  di queste imposizioni poi ne vorrei parlare !! assurde) però non è questo che mi ha lasciato un po interdetta, ma la frivolezza della protagonista a volte, il troppo eccessivo possesso che trova 
Paskevic nei confronti di Marija, che alcune volte sfocia in pazzia per me, però lo comprendo da una parte la gelosia che lo divora nei confronti di Stapan, e allvolte la sua arguzia che lo porta ad ottenere sempre  ciò che vuole fanno di lui un personaggio controverso che spesso porta il lettore ad odiarlo ed altre volte ad amarlo, l’autrice è stata brava a rendere il personaggio più che veritiero, non trasformandolo in un principe azzurro sul cavallo bianco, ma in un uomo reale con debolezze ( gelosia)  e pregi
 ( l’infallibile intuito che lo caratterizza). Per la protagonista principale, Marija,  devo dire che in una prima parte non mi ha per niente colpito ma verso le ultime 100 pagine è spiccata la sua intraprendenza, ma ecco ci sono volute 300 pagine per farmi piacere questo personaggio e questo spiega anche la mia diciamo avversione per questo libro, perché narrato principalmente dal suo punto di vista quindi caratterizzato da suoi pensieri e parole. Devo dire che il sentimento che mi ha accompagnato per la maggior parte della lettura del libro  è stata la confusione e l’indecisione per inquadrare i personaggi di
Stepan e Paskevic, non sapevo quale preferire e quale no, alcune volte preferivo uno poi l’altro ed infine avvolte nessuno dei due. Però in conclusione Paskevic è quello che mi ha conquistato, e alla fine volevo sapere di più sulla la sua storia e sulla sua persona. Il libro è ambientato tra 1911- 1918 in Russia, ma una cosa che ho apprezzato, è che il tema principale non sia la guerra ma più che altro come è sentita dal popolo e come si è svolta la vita politica del tempo nelle città. Il libro ricorda vagamente il Cavaliere d’inverno ma solo per l’ambientazione, per il resto sono libri completamente differenti in stile e scrittura.








Nessun commento:

Posta un commento